LE 3 FASI DEL CICLO VITALE DI UN CANTIERE EDILE

Anche se ogni cantiere edile ha delle caratteristiche peculiari che dipendono dalla complessità e dal tipo di lavoro da svolgere, generalmente il suo ciclo vitale consta di 3 fasi principali: progettazione, esecuzione, chiusura dei lavori

Ogni cantiere edile ha una propria fisionomia che lo contraddistingue in termini di organizzazione ed operatività, e dipende dalle caratteristiche dell’opera da realizzare e dell’area in cui sorgerà.

Infatti, queste differenze influiscono sia sulla scelta di personale, mezzi e attrezzature, ma anche su aspetti progettuali come le tecniche costruttive, i materiali e le tecnologie da adottare.

Fermo restando il rispetto di queste peculiarità, ci sono dei requisiti necessari, comuni a tutti i cantieri: 

  • recinzione e adeguata segnalazione
  • realizzazione di una viabilità interna
  • organizzazione di diverse aree riservate (uffici, servizi igienici, carico e scarico materiali, etc.)

Inoltre, in generale il ciclo vitale di ciascun cantiere, può essere suddiviso in 3 fasi principali: progettazione, esecuzione, chiusura dei lavori

PROGETTAZIONE E APPALTO

In questo primo step il committente, eventualmente supportato dal progettista e dal coordinatore in fase di progettazione:

  • definisce le risorse necessarie per la realizzazione dei lavori,
  • esegue tutti gli adempimenti normativi, 
  • redige un piano di sicurezza e coordinamento dei lavori in cantiere. 

Queste informazioni vengono condivise con ogni singolo referente (strutturale, architettonico, impiantistico ecc.) insieme al progetto esecutivo per redigere il preventivo o l'offerta.

Prima di cominciare i lavori:

  • tutte le ditte coinvolte nei lavori compilano un piano operativo di sicurezza conforme al piano di sicurezza e coordinamento;
  • il committente verifica l’idoneità tecnico professionale delle imprese e dei lavoratori autonomi nominati.

Inoltre, nella maggior parte delle opere di edilizia, è necessario avviare una pratica di inizio lavori presso il Comune di appartenenza. 

INIZIO E SVOLGIMENTO DEI LAVORI

In questa fase, all'interno del cantiere vengono svolti lavori e le opere di edilizia o ingegneria civile come: costruzione, manutenzione, demolizione, restauro, ristrutturazione ed altri.

Questi lavori possono riguardare:

  • le parti strutturali in muratura o altri materiali di opere fisse o temporanee,
  • i relativi impianti elettrici, idrici, e di altro tipo civile o industriale,
  • le opere stradali, ferroviarie, e di altri mezzi di collegamento,
  • il supporto edile e ingegneristico alle opere di bonifica ambientale, sistemazione forestale, ed altre.

Nelle operazioni di cantiere rientrano inoltre molte attività accessorie quali:

  • montaggio e lo smontaggio di elementi prefabbricati 
  • movimentazione terra;
  • modifiche alla viabilità ordinaria ed altre. 

Durante tutte queste fasi, è importante che ogni aspetto burocratico e operativo della sicurezza sia tenuto costantemente aggiornato. 

Infatti, tutta la documentazione deve sempre rispecchiare fedelmente l'effettivo avanzamento dei lavori, specialmente riguardo a nuovi soggetti che facciano eventualmente ingresso in cantiere.

CHIUSURA DEL CANTIERE

La chiusura dei lavori di un cantiere edile non è semplicemente il momento in cui terminano le attività di costruzione, smantellamento o restauro: in questa fase, tutti i soggetti coinvolti nelle operazioni fin dal primo momento, sono nuovamente chiamati in causa. 

Infatti, l'ultimo passaggio del ciclo vitale del cantiere, consiste nella verifica della congruità del lavoro svolto da ciascuno nella propria area di intervento.

Quindi, con la chiusura del cantiere, ogni impresa o lavoratore autonomo attesta, secondo le proprie responsabilità:

  • la coerenza del proprio operato con il progetto generale, 
  • la corretta esecuzione dei lavori,
  • l'esatta redazione di eventuali certificati di conformità,

Inoltre, nel caso dei cosiddetti grandi cantieri, è obbligatorio segnalarne la chiusura al Comune in cui si è svolto. 

In ogni caso, rispettare tutti questi passaggi significa non rischiare sanzioni e avere la possibilità di accedere ad uno dei numerosi incentivi previsti dalla legge, specialmente se si sono apportate migliorie all'edificio.

COMUNICAZIONE INIZIO LAVORI ASSEVERATA

Tutte le informazioni sulla pratica edilizia CILA

Dal 2010 è possibile realizzare i tipici interventi di manutenzione straordinaria come la ristrutturazione di un appartamento con la Comunicazione di Inizio Lavori Asseverata (CILA). Nel tempo questa pratica edilizia è diventata la più utilizzata e conosciuta.

Per il committente:

Per il professionista:

 

Asseverata: – Espresso con una dichiarazione esplicita di verità o di esattezza: relazione a., redatta da un tecnico (architetto, ingegnere, ecc.) che dichiara e assicura la conformità di un manufatto alle norme di legge.


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